Autismo e vaccino: una ricerca scottante

Da una conversazione tra mamme nasce la curiosità e la preoccupazione di come vengono usati certi risultati di ricerca. Una sentenza che si basa su una ricerca smentita ha più presa si una serie di esperti che forse parlano con un linguaggio poco comprensibile. Il caso scotta: vaccini e autismo! http://www.ricerca-sociale.net

Laboratori per Genitori

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Da mamma, recentemente, sono stata coinvolta in una discussione accesa che turba moltissimo gli animi dei genitori: il vaccino. La conversazione tra mamme nella rete è stata scatenata da una sentenza del tribunale di Rimini, il quale prendendo spunto da una ricerca del 1998 sanciva una relazione causale tra autismo e vaccinazione contro il morbillo o cosìdetta esavalente! Dunque perchè è interessante questa notizia dal punto di vista della ricerca??

Sicuramente si tratta di una questione di comunicazione corretta dei risultati di una ricerca e anche, di una spettacolarizzazione dei risultati. Purtroppo chi fa ricerca può interessarsi solo di ciò che si pubblica in un Journal scientifico, ma a volte i risultati sono così pregnanti che arrivano senza filtri nel mondo reale che non conosce limiti e applicabilità dei risultati, nè tantomeno il reale significato di termini e scelte della ricerca, quali: significatività statistica, campionatura, ecc.

Cominciamo con il sottolineare che putroppo non esistono, ad oggi, certezze sulle cause sull’autismo, ma solo sospetti e tendenze che si esprimono in termini statistici con delle correlazioni che non hanno NESSUN VALORE CAUSALE. Il caso dei vaccini è stato portato agli occhi della cronaca facendo leva su numeri assoluti. In Gran Bretagna (la ricerca è stata svolta lì su campione inglese e mezzi inglesi) sono state rilevate 6000 segnalazioni di autismo dopo le vaccinazioni contro il morbillo (la nostra esavalente per intenderci). Ora, cause a parte, lo so che 6000 è un grande numero, ma di che cifre di riferimento stiamo parlando?? Considerato che il 95% dei bambini si vaccini, questi 6000 sono pari all’1% o al 90%. Non voglio dire che anche un caso solo non sia rilevante, ma se vogliamo palare di un nesso di causa-effetto che porti all’eliminazione di una pratica che ha avuto nella storia effetti positivi, forse dobbiamo essere più cauti.

Un’ultima considerazione: la famosa ricerca su cui si basa la sentenza (e che successivamente è stata anche portata in una puntata di una trasmissione di successo) non si trova nel Journal su cui era stata pubblicata. Come mai?? Perchè la ricerca è stata screditata e “spubblicata”, l’autore è stato radiato dall’albo e pare che una inchiesta abbia accertato che avesse interessi commerciali di natura contraria alla vaccinazione.

Bene, ad ognuno la facoltà di credere che siamo al centro di una cospirazione che mira agli interessi delle vaccinazioni, io consiglierei di essere scettici sia verso chi demonizza, sia verso chi esalta! Ricordiamoci che tanti bambini si ammalano di autismo, ma tanti altri muoiono di morbillo e forse ci fa meno paura solo perchè i genitori di oggi non sono stati vaccinati da piccoli. Prima di esporsi sarebbe il caso di controllare le fonti delle ricerche, e passi per un padre afflitto a cui va solo il mio abbraccio, ma un tribunale potrebbe fare un esame più accurato. Vi lascio la segnalazione di un bell’articolo che spero rincuori di tutti i genitori come me che hanno scelto di vaccinare.