La metacognizione contro l’analfabetismo funzionale

L’analfabetismo funzionale è un fenomeno poco riconosciuto, nonostante in Italia sia più diffuso che altrove in Europa. Si tratta di un tipo di analfabetismo particolare, che non impedisce l’uso

Sorgente: Analfabetismo Funzionale: un’Infografica per Spiegarlo | Smartweek

fonti online

In questo interessante articolo si cerca attraverso un’infografica di spiegare il fenomeno dell’analfabetismo funzionale, grave problema di cui l’Italia sembra soffrire in modo particolare.

Già, perchè sconfiggere l’analfabetismo non significa avere persone che sappiano usare davvero il potere del “semplice” saper leggere & scrivere. L’analfabeta funzionale è colui che ottenute le informazioni non le usa, non le mastica, non le fa sue, non le confronta con il mondo e soprattutto non le osserva criticamente. La libertà di pensiero e di informazione che tanto ci piace, soprattutto grazie alle potenzialità delle Nuove Tecnologie, va decisamente ad indebolirsi. Se prima eravamo in balia dei pochi che sapevano leggere e scrivere e che detenevano le informazioni, oggi siamo in mano ad un surplus informativo che può essere così ben confezionato da farci credere qualunque cosa.

Per una psicologa è uno smacco vedere come tante capacità cognitive vengano perse e da ricercatrice mi spiace constatare come lo spirito critico sia così poco di moda. Di esempi di effetti negativi dell’analfabetismo funzionale me ne vengono in mente molti (e mi scuso con chi si sentirà offeso):

  • le false terapie miracolose che curano ogni male del mondo con “l’erba del vicino”,
  • le teorie complottiste di vario genere (vaccini, alieni, 11 settembre,..)
  • i “guru – markettari” che fanno del tutto fumo e niente arrosto una filosofia di vita…..

Se la mia opinione non fosse sufficiente e non lo è, vi rimando ad una ricerca pubblicate su INDIRE che ci offre alcune cifre sul problema.

Come uscirne? beh è davvero una bella domanda e non credo che far sparire computer e Internet sia la soluzione. D’altronde chi è dotato di natura di spirito critico lo avrà sempre, chi è totalmente disinteressato difficilmente coglierà La sfida. Resta la maggioranza della popolazione a cui basterebbe un avvio per esercitare anche questa competenza.

Quindi fin da piccoli occorrerebbe un supporto allo sviluppo della matecognizione innazitutto, cioè quell’insieme di competenze e conoscenze circa noi stessi e il modo in cui pensiamo. se ci esercitiamo a non dare per scontato il nostro pensiero, non credete che ci penseremo due volte a come gli altri hanno raggiunto determinate conclusioni. Il pensiero scientifico e soprattutto il suo metodo possono essere un appiglio, una guida, un supporto non necessariamente rigido, per controllare “se il discorso file” e dove e come vengono supportate le conclusioni di un discorso.

W il pensiero, perchè è ciò che ci rende liberi!